Sabato scorso “La Gazzetta del Sud” regalava ai suoi lettori un piccolo opuscolo, grazioso a dire il vero, che trattava i tesori del Palazzo Campanella.
Noi tutti ne siamo acconoscenza grazie ai mitici “Bronzi di Riace”. Infatti, è la nuova dimora dei due gerrieri di bronzo.
Però io voglio parlare d’altro. Di miraggi. Più che altro di un miraggio.
Il famoso “Miraggio di Fata Morgana”. E’ un fenomeno caratterizzato sulla costa dello Stretto di Messina dove, l’immagine ( grazie a particolari condizioni climatiche) della costa muta velocemente. Di fatti, molti abitanti della costa calabrese sostengono di vedere la costa sicula molto vicina, come ci fossero pochi passi che li dividono.
Oh, che meraviglia! Un sogno. Bastano poche bracciate e arrivi a destinazione, evitando le innumerevoli ore di coda ai traghetti. Che ironia, perché è solo un fenomeno atmosferico che si manifesta in alcune giornate estive relativamente afose.
Però su questo fenomeno sono molte le leggende, come appunto la storia delle incurisioni barbariche. Si narra sulla visione di una donna bellissima-Fata Morgana, che avrebbe aiutato il re. Però lo definirei un inganno, infatti, il re affogò e con lui il suo esercito.
Non ci sono fonti storiche al riguardo, ma solo questa leggenda.
Già una bella leggenda, una donna che appare dal nulla e ci mostra i nostri cugini oltre mare.
Bello e romantico, come appunto il dipinto esposto in uno dei saloni del Palazzo, chissà forse quest’estate vado a farci una capatina…esami e lavoro permettendo.
Un bacio e a presto.