Odio, porta solo odio. È questo che ho imparato, da quando sono nata.
Ho sempre sentito il detto: cane, mangia cane.
Ho riso di fronte a esso. Lo ritenevo puerile. Stupido. Senza senso. Ma un senso lo aveva.
Dieci.
Dieci anni d’allora, quando il mondo rimase senza parole… inerme di fronte all’orrore.
Di fronte alla crudeltà umana.
Basta col dire, che la crudeltà è animale!
La crudeltà è dettata dal senno…dall’intelligenza che solo l’uomo possiede.
Rabbrividisco, mentre vedo scorrere quelle immagini.
Fiamme.
Fumo nero.
Polvere grigia.
Grida di uomini…di donne.
Aiutateci!
Braccia che sventolano fazzoletti bianchi dalle finestre di cristallo.
Noi siamo qui!
Hanno gridato in preda al panico.
La prima cosa che ho detto, mentre ero in piedi di fronte al televisore: Perché non li vanno a prendere? Aiutatateli!
Erano solo frasi semplicistiche, dettate dall’immaturità, mentre mi voltavo verso mio fratello.
Lui mi sorrise e rispose: Non temere, gli americani si salvano sempre.
Troppo fanciulli per capire.
Per comprendere quella scena.
Un attimo e un corpo cade.
Un pupazzo.
Un uomo cade nel vuoto. Sa che è la fine, non c’è speranza.
Ricordo quella scena.
Tante e tante volte i network l’hanno ripresentato…quasi alla nausea.
Come anche l’urlo di quell’agente ai piedi delle torri.
Oh, my God.
Già, è quello che tutti hanno gridato…che abbiamo gridato, mentre le torri cadevano.
Sembravano i castelli di carte che si fanno da piccoli. Ma lì, nessuno muore. Invece quel giorno anime innocenti hanno perso la vita. Per cosa poi? Per l’odio…e la stupidità.
Un odio che ha portato ancora morte e che ne porterà ancora.
Questo è stato solo l’inizio.
La miccia nella grande polveriera.
La storia si ripete sempre. Non ci sarà mai una fine. Mai!
L’unica cosa che possiamo fare e ricordare. Fermarci un attimo, dopotutto non costa nulla.
Un minuto con il capo chino a ricordare le vittime delle Torri Gemelle e del Pentagono.
Ricordare quel terribile 11 settembre del 2001, alle ore 9:00 (ora locale americana), quando l’America capì che era vulnerabile.
